Un convegno per parlare di disabilità
Si è tenuta, venerdì 4 Aprile, in una gremita Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni a Palermo, un convegno dal titolo “Percorsi di inclusione in Sicilia”, voluto dall’associazione “Sicilia Ideale”. L’incontro moderato dall’Avv. Antonio Vecce, che è anche il presidente dell’associazione organizzatrice, ha visto tra i relatori l’On. Edy Tamajo, Assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, l’On. Gaspare Vitrano, deputato regionale, la consigliera del comune di Palermo Catia Meli, l’Assessore comunale Rosi Pennino, Andrea Amico, Presidente dell’Unione delle cooperative italiane, Tommaso Di Gesaro, Presidente Unione Ciechi di Palermo, Fra Gianmarco L.Languez o.h., Priore Ospedale Buccheri La Ferla, Luigi Previti, Ricercatore dell’Università di Palermo, Marco Cataldi, Dirigente medico del Buccheri La Ferla.
Come ci dice Antonio Vecce, “Sicilia Ideale è una rete di professionisti che vuole essere una fucina di idee, proposte e profili di alto livello in un continuo percorso di formazione e crescita, con l’intento di dare un contributo importante nel miglioramento della Sicilia.
L’idea alla base del convegno è trattare l’argomento delle fragilità in Sicilia da diverse prospettive, approfondendo gli aspetti sociali, economici e solidali del tema. Lo svolgimento del convegno presso la Sala Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana vuole rappresentare la volontà di dialogare con le istituzioni regionali nel complesso, ma ambizioso obiettivo di tracciare nuovi percorsi di Inclusione in Sicilia”.
Catia Meli, ha voluto affrontare il tema del convegno puntando sui benefici sociali e assistenziali e prestazioni economiche. Ha parlato del “Reddito di cittadinanza o sostegno al reddito di inclusione, per fornire un aiuto economico alle famiglie con basso reddito , favorendo l’inserimento lavorativo e la formazione; di “assegni familiari e per minori” per aiutare le famiglie con figli a carico, sostenendo le spese per l’educazione e la crescita; di sostegni per la disabilità.
Per Meli “i benefici sociali assistenziali giocano un ruolo cruciale nell’inclusione sociale, garantendo sostegno economico e servizi essenziali alle persone in situazione di vulnerabilità. I benefici assistenziali sono fondamentali per garantire l’inclusione sociale, l’autonomia e il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità”.