In occasione della Pasqua, il 1° aprile 2018, abbiamo visitato il Centro Internazionale di Fotografia, situato all’interno dei Cantieri Culturali della Zisa, a Palermo, e diretto dalla fotografa Letizia Battaglia. Dopo aver visitato gli spazi del centro, la stessa direttrice, ci ha accolti con grande disponibilità, concedendoci la possibilità di scambiare due chiacchiere con lei.
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Lo spazio si apre immediatamente a noi e, subito dopo, ci troviamo in un dedalo (labirinto) alle cui pareti sono affisse foto ora a colori, ora in bianco e nero. Una stanza dopo l’altra, un ambiente dopo l’altro, ogni foto rappresenta un mondo a sé: l’immagine è protagonista dello spazio che la circonda, che l’accoglie e la porta in primo piano lasciandola decantare come fosse un buon vino.

Poggioreale, Estremo Oriente, cumuli di macerie, strade, rovine e luoghi spettrali, ma ricchi di fascino, e frasi sulle pareti che non passano inosservate come, ad esempio, “Il paesaggio non smette di mutare sotto i nostri occhi“, fino ad arrivare alla stanza delle “foto donate”. Si tratta di 200 fotografie che sono state donate al Centro e che arricchiscono di bellezza l’ultima sala della struttura.

Al termine della visita, incontriamo lei, la direttrice del Centro, Letizia Battaglia che, come una perfetta padrona di casa, ci accoglie e con la quale scambiamo due chiacchiere, in esclusiva per voi. «Sono molto contenta che persino a Pasqua siano arrivati tanti visitatori – afferma la fotografa – nonostante pensassi che non sarebbe venuto nessuno a causa della pancia piena. Occorrerebbero più soldi – continua la direttrice – per questa mia “creatura” che mi impegna ogni giorno dalle 16 alle 18:15. Sono, comunque, contenta per il fatto che, per la prima volta, ci sono dei fotografi cinesi ad esporre a Palermo».

«Tanti sono i fotografi coinvolti – continua la Battaglia – e, alla fine dell’anno, a Natale, organizzeremo un’altra collettiva che si intitolerà “Palermo bella nell’anima” e intendo promuoverla adesso in modo che gli interessati avranno 7 mesi per lavorarci; ci saranno altre mostre durante tutto l’anno oltre questa collettiva: tre mostre in occasione della settimana del “Gay Pride” e un’altra, non fotografica ma comunque molto interessante, sul “Caso Mattei” e interverrà persino il magistrato che fece riaprire il caso».

«Un’altra cosa che mi fa molto piacere – prosegue la Battaglia – è ricevere in visita le scuole: sono arrivati ragazzi da Busto Arsizio, da altre parti della Sicilia e da Palermo, persino i ragazzi del Malaspina (ragazzi che vivono in comunità) ai quali ho regalato delle macchinette usa e getta, contenenti 37 scatti, per fotografare momenti della loro vita che diventeranno oggetto di una esposizione a loro dedicata. Altra cosa bellissima che abbiamo organizzato è il workshop con i bambini dai 10 ai 14 anni, ogni primo sabato del mese, per il quale erano previsti 30 posti e, con mio stupore, abbiamo ricevuto 32 adesioni. Dunque – conclude la fotografa – tanto movimento che mi commuove e spero solo che vengano sempre più persone per portare avanti questa realtà che, seppur tanto bella, richiede molto sacrificio».